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I Membri: Cavalieri, Paladini e Cavalieri gastronomi.
I Cavalieri
Al gruppo dei Cavalieri appartengono coloro che hanno partecipato alla fondazione della Confraternita i quali, serenamente consci del delicato còmpito da loro assunto, continuano a sviluppare quell'attenzione che l'argomento richiede. A questi è affidata la vita stessa della Confraternita e le decisioni per la sua attività.
Secondo l'art. 3 dello Statuto possono essere insigniti del titolo di Cavaliere Ufficiale chi, già nominato Paladino, sia proposto dal Direttorio.
I Paladini
PERCHE’ DIVENTARE PALADINI della Confraternita del Pesto.
Premesso che la Confraternita del Pesto, oltre ad essere apolitica e apartitica, non è una associazione di categoria, chiunque ne voglia far parte o, comunque, sostenerne il suo operato, lo farà unicamente con il convincimento di proteggere e divulgare una tradizione che si è affermata quale simbolo, ovunque conosciuto, della gastronomia ligure grazie a quella che sino a pochi decenni fa faceva parte dell’inconscia gelosa custodia nel riservato ambito familiare. Il Paladino è, dunque, una sorta di disinteressato sostenitore dello spirito e degli ideali che la Confraternita del Pesto ha fatto emergere in questo momento nel quale le tradizioni sono, come si usa dire, a rischio di estinzione.
Era inevitabile che la grossa cucina industriale - quella degli alimenti conservati e confezionati - dedicasse la propria attenzione su una specialità tanto inserita in Liguria quanto mitizzata oltre il nostro Appennino. Purtroppo, vuoi per probabile incompetenza, vuoi per scarsa sensibilità ai valori delle tradizioni storiche, vuoi ancora per esigenze tecniche della pratica conserviera non disgiunte dall’elemento remunerativo, la maggior parte della produzione industriale è facilmente franata verso la degenerazione della ricetta originale insinuando ingredienti a dir poco improbabili. Questa realtà, oltre a produrre come risultato lo stravolgimento della specialità, sta creando una disinformazione (in molti casi persuasiva) nei confronti di un sempre più ampio stuolo di consumatori non liguri, diffondendo una palese falsità riguardo la cultura ligure.
Il Paladino difende la tradizione dalle mistificazioni.
Si accennava al riservato ambito familiare in seno al quale erano conservate le fantasie alimentari realizzate con umili elementi raggiungendo semplici soluzioni di antichi problemi gastronomici sempre in conflitto fra sapore, nutrizione ed economia. Da queste esigenze nascevano e si conservavano importanti risultati non scritti ma tramandati come capisaldi non solo di gusto ma di intelligente cultura familiare e regionale. Queste splendide conquiste erano raggiunte con una sorta di “tam-tam cuciniero” superando persino l’ostacolo delle innumerevoli valli liguri, così isolate fra loro persino nella parlata.
Queste splendide conquiste sono rimaste sino a pochi decenni fa circoscritte fra il mare e l’Appennino, ma oggi sentiamo l’obbligo di fare divulgazione in modo adeguato e corretto verso coloro che, oltre i nostri “confini”, conoscono e gradiscono il nostro Pesto.
Il Paladino libera il Vero Pesto dal segreto del desco ligure e lo divulga per farlo apprezzare fuori della Liguria.
COME DIVENTARE PALADINI della Confraternita del Pesto.
La Confraternita del Pesto, accogliendo le sollecitazioni giunte da varie parti interessate alla protezione del vero Pesto Genovese, sta promuovendo una azione di proselitismo con la nomina a Paladino, di quanti condividano lo spirito che ha costituito e anima il Sodalizio.
Per l’adesione occorre richiedere il modulo per la domanda di iscrizione alla Cancelleria (Via Serro Antico, 17 – 16030 Avegno - GE - telefono 0185-781092) oppure scaricarlo da qui.
L'Art. 3 - Comma 2 dello Statuto regola l’adesione al gruppo dei Paladini.
La domanda sarà sottoposta all'approvazione del Direttorio.
CHI PUO’ DIVENTARE PALADINO della Confraternita del Pesto.
La Confraternita del Pesto benché interessata ad espandersi numericamente per accrescere maggiormente la sua evoluzione e incidere sull’opinione pubblica, predilige coloro che siano veramente convinti di partecipare alla difesa e alla diffusione di un elemento insostituibile; perché Pesto è Liguria e le sue caratteristiche esprimono il carattere dei liguri.
Far parte della Confraternita del Pesto significa principalmente orgoglio di appartenenza ad un raro Sodalizio nel quale l’associato è proteso alla difesa disinteressata di un valore ricco di significati non solo gastronomici.
Il Paladino considera che la numerosità dei componenti la Confraternita, rafforzi e sviluppi l’impegno che il Sodalizio si è assunto.
I Cavalieri Gastronomi
I CAVALIERI GASTRONOMI della Confraternita del Pesto.
Come già accennato, mentre in passato il vero custode del Pesto era l’ambiente familiare in forza del tramandamento degli usi, la divulgazione pubblica era mansione svolta esclusivamente da trattorie; rari i ristoranti che, comunque, lo proponevano meno frequentemente considerandolo un condimento più familiare.
Oggi la divulgazione è campo libero anche per chi esercita la gastronomia in senso lato, interessando dal piccolo artigiano alla grande industria con i rischi di cui abbiamo già trattato. La Confraternita del Pesto, mentre è ben determinata a fronteggiare l’insensibilità dei “modificatori”, per contraltare non poteva esimersi dal riconoscere il merito a coloro che producono e propongono al pubblico il vero Pesto Genovese. A questo proposito la Confraternita del Pesto ha istituito il titolo di Cavaliere Gastronomo.
COME ESSERE NOMINATO CAVALIERE GASTRONOMO.
I Cuochi o i gestori di ristoranti che desiderino essere insigniti del titolo di Cavaliere Gastronomo dovranno sottoporre al Direttorio la domanda specifica, impegnandosi a produrre e proporre al pubblico il Pesto Genovese secondo le indicazioni dello Statuto della Confraternita del Pesto esibendo nel locale la dichiarazione del proprio impegno. La nomina può essere ottenuta per suggerimento della clientela, per scelta della Confraternita, oppure l'interessato stesso può richiedere il modulo per la domanda di iscrizione alla Cancelleria (Via Serro Antico, 17 – 16030 Avegno - GE - telefono 0185-781092) oppure scaricarlo da qui
I Cavalieri Gastronomi sono quei Paladini che operano direttamente sul campo con gli intenti della Confraternita.
Le Cariche Sociali
Sunto dello Statuto concernente gli organi che governano la Confraternita.
La Dieta. È l’assemblea dei Cavalieri che fissa le direttive generali per la vita della Confraternita. Ogni tre anni elegge il Gran Maestro, che la presiede, e i membri del Direttorio.
Alla Dieta possono essere presenti i Paladini come uditori.
Il Direttorio. Eletto dalla Dieta, è costituito da un minimo di sette a un massimo di quindici membri, incluso il Gran Maestro che lo presiede; sviluppa le proposte della Dieta; elegge fra i suoi componenti:
il Cancelliere responsabile dell’esecuzione delle delibere del Direttorio; sostituisce il Gran Maestro in caso di assenza, impedimento o delega di quest’ultimo;
il Tesoriere che cura la gestione finanziaria;
il Segretario che collabora con il Cancelliere;
il Cerimoniere che sovrintende alle manifestazioni.
Per le cariche sociali, relative al triennio 2004/2006, sono stati eletti i dieci Cavalieri qui di seguito eletti:
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